L’ascesa delle criptovalute come nuova asset class
Quando Bitcoin fu inizialmente presentato al mondo nel 2008, godeva solo del supporto di una manciata di entusiasti. Tuttavia, ha dimostrato i suoi meriti nel corso del tempo, aprendo la strada all’ulteriore sviluppo della tecnologia blockchain e alla creazione di numerose altre criptovalute.
Con la sua crescente diffusione e accettazione generalizzata, la criptovaluta ha dimostrato di non essere un trend passeggero e di avere un concreto potenziale come asset class distinta nell’ambito dei portafogli d’investimento.
Nonostante l’evidente domanda, molti investitori, in particolare quelli istituzionali, hanno difficoltà ad accedere al prodotto e a colmare il divario tra la tecnologia blockchain online decentralizzata sottostante e le strutture d’investimento tradizionali.
Una storia di Criptovalute
Nonostante il crescente interesse degli ultimi anni per Bitcoin, le cripto-valute esistono in realtà da molto più tempo.
Bitcoin è stata la prima criptovaluta a essere creata, oltre 10 anni fa. Nel 2015 è arrivata Ethereum.
Di seguito abbiamo illustrato molti dei principali eventi e delle fasi cruciali che hanno segnato la creazione e l’evoluzione di Bitcoin ed Ethereum.
Si può accedere alla criptovaluta tramite i canali d’investimento tradizionali?
Ad oggi sono stati numerosi i tentativi d’integrare le criptovalute nei veicoli d’investimento tradizionali, con successi discontinui. Nella maggior parte dei casi, per ottenere esposizione su una determinata criptovaluta, gli investitori sono dovuti entrare in un nuovo ambiente “nativo” cripto. Ciò potrebbe rendere necessario l’invio di fondi a entità non regolamentate per facilitare l’acquisto, un rischio che, comprensibilmente, molti manager preferiscono non correre.
In WisdomTree, riteniamo che la difficoltà di accesso alle criptovalute presenti molte analogie con quella riscontrata in altre asset class, le commodity in particolare. Prendiamo ad esempio l’oro: l’accesso alle strutture di stoccaggio industriale, storicamente, è sempre stato appannaggio delle sole istituzioni di grandissima caratura. Per tutti gli altri, un investimento in oro ha sempre richiesto di sobbarcarsi onerosi costi di deposito oppure di assumersi un grosso rischio di furto o perdita. Nel 2003, abbiamo lanciato il primo ETP (exchange traded product) sull’oro con garanzia fisica. Ciò ha consentito agli investitori di avere un accesso privilegiato sui mercati, grazie ad uno strumento simile ad un titolo azionario che fosse negoziato su borse regolamentate. Si è trattato di uno sviluppo essenziale nel democratizzare l’accesso all’oro in tutto il mondo. Da allora la struttura ETP è diventata onnipresente nell’universo degli investimenti su commodity, una struttura sulla quale oggi confluiscono decine di miliardi di dollari in tutto il mondo.
Come gli ETP potrebbero rendere accessibili le asset class crypto
Nella nostra serie di video sul crypto, esaminiamo come la struttura ETP potrebbe offrire vantaggi simili per gli investimenti in criptovalute, rendendola accessibile alla comunità di investimento mainstream e fornendo un'esperienza di investimento familiare in un contesto regolamentato.
Investire in criptovalute tramite una struttura ETP consentirebbe agli investitori di trasferire sull’emittente l’onere, costoso e dispendioso in termini di tempo, di gestire le chiavi criptografiche e di beneficiare di un livello di sicurezza analogo a quella degli asset istituzionali.
Ciò può incidere in particolare sull’universo delle criptovalute poiché il sistema odierno è piuttosto frammentato, visto che le negoziazioni avvengono su 10 listini differenti, senza avere in comune nessuna infrastruttura di regolamento. Un investitore dovrebbe stabilire una connettività separata su ogni listino per poter accedere alla propria liquidità. L’investimento in un ETP sostanzialmente trasferisce all’esterno questa responsabilità, affidandola a market maker specializzati che abbiano l’infrastruttura di trading necessaria a gestire molteplici connessioni di scambio. In questo modo, l’ETP può agire da elemento di aggregazione della liquidità per il mercato cripto sottostante.