- All
- Impatto della politica monetaria
- Trend di diversità demografica
- Effetti delle oscillazioni valutarie
- Volatilità del mercato
- Megatrends sulla tecnologia
- Oro
- Azioni
- Materie prime
- FX / Valuta coperta
- Fixed Income
- Mercati emergenti
- Europa / Eurozona
- Giappone
- Stati Uniti
- Small Cap
- Short & Leverage
- Educazione
I livelli record di margine di interesse, in uno scenario di tassi in calo, possono essere, al massimo, tenacemente difesi, mentre i ricavi da servizi e, in generale, quelli basati sulle commissioni, possono espandersi ulteriormente, soprattutto nel risparmio gestito: le banche commerciali tradizionali hanno recentemente dimostrato una buona capacità di collocare certificati e fondi di investimento, notoriamente ricchi di "oneri una tantum", il primo, e le spese di gestione, il secondo.
Grazie alla "pulizia" di bilancio degli anni passati e alla prudente politica dei crediti verso la clientela, l'incidenza delle perdite e degli accantonamenti sui crediti deteriorati dovrebbe rimanere bassa, sostenendo la redditività netta e favorendo la prosecuzione del pagamento di dividendi elevati, in continuità con quanto avvenuto dal 2022 in poi.
Le banche italiane hanno vissuto un decennio di difficoltà dovute a:
- Bassi tassi di interesse e redditività
- Riserve messe da parte per non performing loans (NPLs)
- Restrizioni sempre più stringenti sui requisiti patrimoniali, erosi nel frattempo dalle perdite
Tuttavia, il 2021 e i prossimi anni possono rappresentare un punto di svolta, per almeno 5 ragioni. Scopri di più nel nostro ultimo blog.